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ARS ET INGENIUM

ROSSO IGT MARCA TREVIGIANA

MERLOT, RABOSO PIAVE E PASSITO DI RABOSO PIAVE.

AFFINATO 12 MESI IN TONNEAUX DI ROVERE FRANCESE E AMERICANO.

ARS: termine latino che identifica l’abilità pratica, la capacità di esecuzione, la tecnica

INGENIUM: termine latino per descrivere l’inventiva individuale nonché la virtù di trovare soluzioni sorprendenti.Unendo queste due parole si ha ARS ET INGENIUM: abilità pratica e tecnica abbinata all’inventiva e creatività; ma non è forse esattamente questo che serve per FARE un grande vino?

Nell’etichetta sono disegnate sfere di diverse dimensioni che seguono un determinato percorso formando idealmente una spirale ed un uomo, con la testa a forma di papavero, posizionato nel centro che regge le fila delle sfere come un burattinaio.

Le sfere rappresentano i cicli di lavorazioni e azioni necessarie per arrivare al prodotto finale e hanno dimensioni diverse in relazione al tempo e crucialità all’ interno del ciclo produttivo.

La spirale formata è la famosa Spirale Aurea.

Per arrivare al concetto di spirale aurea sono partita dalla nota successione di Fibonacci: una successione ricorsiva lineare e omogenea in cui ogni termine è quindi somma dei due termini che lo precedono: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144..il rapporto fra un numero della successione di Fibonacci e il suo precedente è, al limite (per n che tende ad infinito) pari a φ≈ 1,618… detto numero aureo.

Ma cosa collega tutti questi elementi? L’uomo-papavero.

Lui simboleggia la figura del produttore e di tutte le persone che stanno ‘dietro’ a quel vino.

Lui tira le fila delle azioni (le sfere) necessarie per arrivare al prodotto finale e lo fa seguendo una certa sequenza ordinata, cronologica e crescente come la successione di Fibonacci.

BALIKWAS

VINO BIANCO FRIZZANTE

Una bottiglia che vuole invitare a cambiare il puntodi vista.
La parola Balikwas significa saltare all’improvviso in un’altra situazione e sentirsi sorpreso, cambiare completamente prospettiva e capire qualcosa che si credeva di conoscere in maniera diversa.
Significa quindi saltare al di là del muro della propria zona di comfort.
Comfort che nell’etichetta è rappresentato dai papaveri rossi, molto belli e rassicuranti ma tutti uguali, divisi da un muro dai papaveri gialli fluttuanti, spensierati e diversi.
E il nostro Balikwas con il suo gusto fresco e vivace caratterizzato dalla spiccata nota di lime vuole sorprendere e far scoprire la nostra personale versione del vino bianco frizzante.
Questo vino si presta molto bene per l’aperitivo o per essere utilizzato nella miscelazione di cocktail dal gusto fresco e agrumato.
L’ottima acidità e il basso contenuto zuccherino gli conferiscono un gusto pieno, sapido ed equilibrato.

I PROSECCHI

In una distesa di papaveri rossi spicca il papavero giallo

Il papavero giallo, simbolo di forza e tenacia, riesce a fiorire su terreni impervi e rocciosi diventando così espressione di un carattere deciso come il nostro Prosecco.

Nell’etichetta così come nel logo, perseguiamo l’obiettivo di fondere l’antico e il moderno evolvendo la tradizione. Abbiamo così deciso di accostare un disegno creato con un tipico metodo d’illustrazione come l’acquerello, alle moderne tecniche digitali per sviluppare le figure decise e geometriche degli steli. La contrapposizione tra classico e nuovo si rispecchia poi nel vino che ripropone le caratteristiche note con profumi atipici.

OMBRETTA

Bere un’ombra a Venezia è un rito sociale, una dichiarazione di amicizia e solidarietà che si rinnova di giorno in giorno e di ora in ora.
Il termine “ombra” deriverebbe dall’usanza in voga ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia, di conservare il vino all’ombra per tenerlo fresco e non farlo deteriorare. Si racconta in particolare che, tra il quattordicesimo e il quindicesimo secolo, all’ombra del campanile di piazza San Marco, vi fossero venditori ambulanti che durante la giornata spostavano i loro banchetti e le damigiane di vino da mescere seguendo l’ombra del campanile che si spostava nella piazza con lo spostarsi del sole. OMBRETTA si ricollega proprio a questo concetto: l’ombra di rosso che rappresenta la cultura del bere vino nella nostra terra, un modo di dire che ci tramandiamo da generazioni e che fa parte delle frasi più famose del dialetto veneto. Ombretta è infatti il nome della nostra bassottina (figlia di Ombra), diventata simbolo della nostra cantina e la nostra ‘hospitality manager’ poiché è la prima ad accogliere le persone che arrivano. Il nome di questo vino evoca e unisce due elementi molto importanti per la nostra cantina: il legame con il nostro territorio e le sue tipicità, il legame con i nostri bassotti e l’habitat che ci circonda.
A livello grafico questo messaggio lo abbiamo rappresentato con uno scorcio della stupenda Piazza San Marco di Venezia, dove Ombretta, come l’ombretta di rosso, rimane al fresco all’ombra del campanile identificandosi con l’ombra di rosso della cantina dei papaveri gialli, Enotria Tellus.

PIRADOBIS

ROSSO IGT MARCA TREVIGIANA VINIFICATO E AFFINATO IN TERRACOTTA

MERLOT DA UVE SURMATURE, RABOSO PIAVE E PASSITO DI RABOSO PIAVE.

Il nome Piradobis nasce dalla traslitterazione della parola georgiana პირადობის che significa IDENTITA’.

La nomenclatura vuole essere un omaggio alla patria della vinificazione in terracotta nonché culla della viticoltura mondiale.

L’uva raccolta a mano e stesa su cassettine da 6 chilogrammi, subisce un processo di surmaturazione per concentrare tutte le sostanze in essa contenuta.

Successivamente avviene la diraspa-pigiatura e il pigiato viene conferito negli orci in terracotta, materiale isolante ed inerte.

E’ proprio all’interno degli orci che avviene la fermentazione con una macerazione sulle bucce di 30 giorni, e poi il successivo affinamento sempre nella terracotta.

Per noi l’orcio non è solo un contenitore ma un concetto ideale di ricerca del forte legame con la terra, ricerca che ha come obiettivo il rispetto dell’identità del vino.

RENOVATIO

Pinot Bianco IGT Marca Trevigiana

Renovatio è un Pinot Bianco in purezza, esaltazione della freschezza e aromaticità del vitigno.

La sosta sui lieviti di 8 mesi con batonnage porta all’ottenimento di un vino dalla struttura e dalla persistenza importanti, aumentandone la lunghezza in bocca e l’importanza in generale.

L’etichetta è nata durante il lockdown dovuto a covid-19 nel periodo marzo-maggio 2020.

La parola Renovatio dal latino significa Rinascita e questo è il concetto chiave rappresentato dal disegno sull’etichetta.

A sinistra troviamo una fenice che risorge dalle ceneri, cioè che prende il volo abbandonando quel periodo di paura e incertezza che tutti noi abbiamo vissuto in tutto il mondo.

Sulla fenice ci sono un uomo e una donna che iniziano questo viaggio di rinascita verso l’albero della vita (a destra) e verso un orizzonte più sereno e fiorito.

L’invito e l’augurio che vogliamo esprimere con questa etichetta è di abbandonare le fiamme e prendere un cammino verso la serenità.

Il percorso è rappresentato da una sorgente d’acqua che prende la forma del simbolo buddista Unalome.

Questo simbolo rappresenta le varie fasi della nostra vita in cui passiamo da un periodo a spirale (caos e confusione) al giusto cammino, fino al punto finale all’interno dell’albero che rappresenta la piena consapevolezza di sé e la pace.

VIAJO

PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE DOC DOSAGGIO ZERO

Viajo, in dialetto veneto ‘viaggio’, è il primo Pinot Grigio dosaggio zero delle Venezie DOC : è l’espressione del percorso di Enotria Tellus verso un prodotto audace e innovativo per le sue caratteristiche: al gusto sapido e minerale, si accompagnano all’olfatto delicate note fruttate e di fiori bianchi. L’immaginario racchiuso nel prezioso spumante, viene evocato sin dall’etichetta con riferimenti onirici e magici: un treno guidato da creature immaginarie, un’esplosione di fiori, e un chiaro riferimento alla libertà di pedalare in bicicletta, nell’odore di erba tagliata. La bottiglia ben traduce il suo contenuto, evocando i colori della campagna veneta, invitandoci ad un’immersione nelle accese sfumature della natura fiorita, e riportando la nostra memoria alla nostra origine, nelle pianure del vino.